
Il segreto di un look “no-makeup” impeccabile in video non è usare meno prodotti, ma padroneggiare le tecniche correttive dei professionisti TV.
- La correzione si concentra sui punti luce e le ombre, non sulla copertura totale.
- La scelta del sottotono corretto è più importante della coprenza del fondotinta.
Recommandation: Adotta un approccio “camera-ready” che parte dalla skincare e arriva a un fissaggio elastico per un risultato che dura tutta la giornata lavorativa.
Nell’era dello smart working, la videochiamata è diventata il nostro palcoscenico quotidiano. La domanda non è più solo “come mi trucco?”, ma “come appaio al meglio attraverso una webcam?”. Molte professioniste cercano un look “no-makeup”, un trucco che c’è ma non si vede, per apparire curate e professionali. L’istinto comune è usare meno prodotti, applicare un velo di correttore e un tocco di mascara. Eppure, il risultato è spesso deludente: occhiaie ancora visibili, colorito spento, un’immagine che non riflette la nostra energia.
L’errore fondamentale è pensare che il trucco per una fotocamera segua le stesse regole di quello di tutti i giorni. Al contrario, la webcam, con la sua luce spesso impietosa e la sua capacità di appiattire i volumi, richiede un approccio tecnico, quasi televisivo. La vera abilità non sta nel sottrarre, ma nell’applicare in modo strategico. Ma se la vera chiave non fosse usare meno trucco, ma usare il trucco giusto con la tecnica di un professionista video? Se il segreto fosse una correzione strategica invece di una semplice copertura?
Questo articolo ti svelerà i segreti dei make-up artist che lavorano per la televisione e il video, adattandoli alla tua routine da cinque minuti. Esploreremo come trasformare la webcam da nemico a migliore alleato, gestendo luce e definizione. Partiremo dalla correzione delle occhiaie su pelli mature, passeremo alla scelta infallibile del fondotinta, fino a definire le sopracciglia senza indurire lo sguardo e a gestire l’acconciatura. Preparati a scoprire un metodo che rivoluzionerà la tua immagine professionale online.
Per navigare al meglio tra questi consigli professionali, abbiamo strutturato l’articolo per affrontare passo dopo passo ogni aspetto cruciale del tuo look da videochiamata. Ecco cosa scoprirai.
Sommario: La tua guida al trucco professionale per lo smart working
- Perché il correttore va nelle pieghe dopo un’ora e come fissarlo su una pelle matura?
- Come capire se sei calda, fredda o neutra per non sbagliare mai più il colore del fondotinta?
- Quando basta una crema colorata e quando serve coprenza per un evento importante?
- L’errore di disegnare sopracciglia troppo scure che indurisce lo sguardo e invecchia
- Quando lavare i pennelli per evitare che diventino un nido di batteri che causa l’acne?
- Quando inviare un video di presentazione di 60 secondi per distinguersi dalla massa?
- L’errore di non fare la doppia detersione che lascia i pori ostruiti dal filtro solare
- Perché la piastra sta rovinando i tuoi capelli anche se usi il termoprotettore e come rimediare?
Perché il correttore va nelle pieghe dopo un’ora e come fissarlo su una pelle matura?
Il problema più frustrante davanti alla webcam: dopo un’ora, il correttore si accumula nelle piccole rughe del contorno occhi, accentuandole invece di nasconderle. Questo accade soprattutto su una pelle matura perché la zona è naturalmente meno elastica e più secca. La reazione comune è applicare più cipria, ma questo crea solo un effetto “gesso” che la telecamera impietosamente evidenzia. Il segreto dei professionisti TV non è la quantità di prodotto, ma la tecnica: un fissaggio elastico e una applicazione mirata.
Invece di stendere il correttore su tutta l’area a “triangolo”, la correzione strategica si concentra solo dove serve. Applica una piccola quantità di prodotto unicamente nell’angolo interno dell’occhio, dove si forma l’ombra più scura, e nell’angolo esterno, con un tocco verso l’alto per un effetto lifting ottico. Questo illumina lo sguardo senza appesantire la zona dove la pelle si muove di più.
Il passaggio chiave è il fissaggio. Abbandona la cipria in polvere libera, troppo disidratante per questa zona delicata. La soluzione è la tecnica del “soft setting”. Dopo aver applicato e sfumato il correttore, vaporizza uno spray fissante idratante su una spugnetta leggermente umida. Poi, tampona delicatamente la spugnetta solo sull’area trattata. Questo crea un velo sottile e flessibile che fissa il prodotto ma segue i movimenti della pelle, prevenendo l’accumulo nelle pieghe e garantendo un risultato impeccabile per ore.
Tecnica del ‘soft setting’ in 3 passaggi per pelli mature
- Applicazione mirata: Stendi il correttore solo nei punti luce strategici, come l’angolo interno ed esterno dell’occhio, evitando la classica forma a triangolo che appesantisce.
- Preparazione dello strumento: Vaporizza uno spray fissante a base idratante direttamente su una spugnetta da make-up pulita e umida.
- Fissaggio elastico: Tampona con delicatezza la spugnetta sulla zona del correttore. Questo fisserà il prodotto in modo elastico, impedendo che si depositi nelle pieghe senza creare l’indesiderato effetto “gesso”.
Padroneggiare questo metodo significa dire addio all’effetto stanco dopo poche ore di meeting e garantire uno sguardo fresco e riposato per tutta la durata delle tue videochiamate.
Come capire se sei calda, fredda o neutra per non sbagliare mai più il colore del fondotinta?
L’errore più comune e visibile in videochiamata è un fondotinta dal colore sbagliato. La luce artificiale e la compressione video accentuano ogni minima discrepanza tra il viso e il collo, creando un effetto “maschera” poco professionale. La causa non è quasi mai il colore del fondotinta (chiaro o scuro), ma il suo sottotono. Capire se la tua pelle ha un sottotono caldo, freddo o neutro è la vera chiave per un incarnato perfetto e naturale. Fortunatamente, per le pelli mediterranee tipiche dell’Italia, ci sono metodi semplici per scoprirlo.
Il test più affidabile è osservare le vene all’interno del polso sotto la luce naturale. Se appaiono prevalentemente verdi, il tuo sottotono è caldo o olivastro. Se tendono al blu/violaceo, il tuo sottotono è freddo o rosato. Se hai difficoltà a distinguerle o vedi un mix di entrambi i colori, molto probabilmente hai un sottotono neutro. Questo semplice gesto ti guiderà nella scelta di qualsiasi prodotto per la base, dal fondotinta al correttore.

Come puoi vedere nell’immagine, testare diverse tonalità direttamente sulla pelle alla luce del giorno è essenziale. Il colore che “scompare”, fondendosi perfettamente con la tua pelle, è quello giusto. Per le professioniste italiane, orientarsi verso brand che conoscono bene le specificità delle pelli mediterranee può fare la differenza.
Per aiutarti a orientare i tuoi acquisti, ecco una guida pratica che associa i sottotoni ad alcune caratteristiche e brand facilmente reperibili in Italia, come evidenziato da una recente analisi del mercato cosmetico.
| Sottotono | Caratteristiche | Brand consigliati |
|---|---|---|
| Caldo/Olivastro | Vene verdi, abbronzatura dorata | KIKO Milano, Wycon |
| Freddo/Rosato | Vene blu, abbronzatura rosata | Purobio, Neve Cosmetics |
| Neutro | Mix di vene, abbronzatura uniforme | Diego dalla Palma, Rilastil |
Investire cinque minuti per capire il tuo sottotono ti farà risparmiare tempo e denaro, garantendoti un look “no-makeup” davvero invisibile e professionale in ogni call.
Quando basta una crema colorata e quando serve coprenza per un evento importante?
La routine di una professionista in smart working non è sempre uguale. Ci sono le riunioni quotidiane, dove un look fresco e veloce è sufficiente, e ci sono gli eventi importanti: una presentazione al board, un colloquio per una promozione, un webinar. La domanda è: come adattare il trucco “no-makeup” a queste diverse esigenze? La risposta sta nella modulazione della coprenza. Non si tratta di passare da “niente trucco” a “trucco completo”, ma di scegliere lo strumento giusto per l’occasione.
Per le videochiamate di routine, una crema colorata o una BB cream è spesso la soluzione ideale. Il suo obiettivo non è coprire, ma uniformare leggermente l’incarnato e dare un aspetto sano e idratato. È perfetta per chi ha una pelle senza particolari discromie e vuole un prodotto multifunzione che si applica in meno di un minuto, anche con le dita. In questo contesto, il “less is more” funziona, perché l’obiettivo è semplicemente apparire riposate e ordinate.
Quando l’occasione è importante, però, la webcam richiede maggiore definizione. In questo caso, è necessario passare a un fondotinta leggero ma a coprenza modulabile. Il suo scopo è creare una “tela” perfetta, neutralizzando rossori, macchie e occhiaie in modo più deciso. Questo non significa applicare più prodotto, ma usare un prodotto più performante nei punti giusti, abbinato alla tecnica di correzione strategica vista in precedenza. Un fondotinta specifico per il video garantisce un effetto “soft-focus” che minimizza le imperfezioni senza creare spessore. È il segreto per apparire impeccabili e sicure di sé quando la posta in gioco è più alta, una realtà che secondo le stime riguarda circa 3.575.000 lavoratori italiani previsti per il 2025 che operano da remoto.
Saper alternare tra una crema colorata per il quotidiano e un fondotinta performante per gli eventi chiave ti permette di essere sempre pronta e appropriata, gestendo la tua immagine con la stessa professionalità con cui gestisci il tuo lavoro.
L’errore di disegnare sopracciglia troppo scure che indurisce lo sguardo e invecchia
Le sopracciglia sono la cornice dello sguardo, e in videochiamata il loro ruolo è ancora più cruciale. Definiscono l’espressione e danno struttura al viso. Tuttavia, l’errore più comune è riempirle con una matita troppo scura o con una forma troppo netta. La bassa risoluzione della webcam tende a “schiacciare” i colori e a indurire le linee, trasformando un sopracciglio ben definito in un tratto duro e artificiale che invecchia istantaneamente il volto. Come sottolinea l’esperta Beatrice Gherardini, il trucco è uno strumento di espressione personale.
Il make-up è uno strumento di empowerment, per sentirsi sicure di sé. Non ha regole rigide, può essere semplice e naturale, audace e artistico, tutto dipende dall’umore, dall’occasione e dal messaggio che vogliamo trasmettere.
– Beatrice Gherardini, Intervista Starbene 2025
L’obiettivo per un look “no-makeup” da video è la definizione soft-focus. Il segreto è scegliere un prodotto per sopracciglia (matita, polvere o gel) di un tono più chiaro rispetto al colore naturale dei tuoi capelli. Se sei castana, scegli un tortora; se sei bionda, un biondo cenere. Questo creerà un’ombra delicata invece di un colore pieno. Invece di disegnare una linea continua, riempi i piccoli spazi vuoti con tratti leggeri e brevi che imitano i peli naturali. Infine, pettina sempre le sopracciglia verso l’alto con un pettinino apposito (spoolie) per sfumare il prodotto e dare un aspetto più folto e ordinato.

Il tocco finale da MUA? Un gel per sopracciglia trasparente. Dopo averle riempite, una passata di gel le fisserà in posizione per tutta la giornata, mantenendo un look curato ma assolutamente naturale. Questo piccolo step impedisce ai peli di spostarsi e garantisce una cornice perfetta che resiste a ore di riunioni, senza mai apparire artefatta.
Ricorda: in video, un sopracciglio leggermente meno definito ma ben pettinato risulta molto più professionale di un sopracciglio perfettamente disegnato ma troppo scuro.
Quando lavare i pennelli per evitare che diventino un nido di batteri che causa l’acne?
Possiamo avere i prodotti migliori e la tecnica più raffinata, ma se gli strumenti non sono puliti, il risultato sarà compromesso. Pennelli e spugnette sporchi non solo peggiorano l’applicazione del make-up, creando macchie e striature, ma sono anche un ricettacolo di batteri, sebo e cellule morte. Questo mix, a contatto con la pelle, può ostruire i pori e causare imperfezioni, brufoli e persino acne. Per un look “no-makeup” che parte da una pelle sana, l’igiene degli strumenti non è un’opzione, è un fondamento imprescindibile.
La frequenza di pulizia dipende dal tipo di prodotto con cui il pennello viene a contatto. Gli strumenti usati per prodotti liquidi o in crema (fondotinta, correttore, BB cream) devono essere lavati molto più spesso, perché l’ambiente umido favorisce la proliferazione batterica. Infatti, i dermatologi consigliano di pulire i pennelli per prodotti liquidi almeno 1 volta a settimana. Le spugnette, che vengono usate umide, andrebbero lavate dopo ogni utilizzo.
Per i pennelli usati con prodotti in polvere (cipria, blush, ombretti), la pulizia può essere meno frequente, circa ogni 10-15 giorni. Un trucco da professionista per mantenere l’igiene tra un lavaggio e l’altro è usare uno spray “instant brush cleanser”. Basta spruzzarlo sul pennello e passarlo su un fazzoletto di carta per una pulizia rapida ed efficace, perfetta da fare anche durante una breve pausa tra una call e l’altra. Per un audit completo della tua routine di igiene, segui questo piano d’azione.
Piano d’azione per l’igiene dei tuoi strumenti: Quando e come pulire
- Pennelli per liquidi/creme: Stabilisci un giorno fisso, ad esempio la domenica sera, per lavare i pennelli di fondotinta e correttore. Utilizza un sapone neutro o un detergente specifico.
- Spugnette per il trucco: Lavale con sapone e acqua tiepida subito dopo ogni utilizzo. Strizzale bene e lasciale asciugare all’aria in un luogo ventilato.
- Pennelli per polveri: Pianifica una pulizia profonda ogni due settimane per i pennelli di blush, cipria e ombretti.
- Pulizia rapida: Tieni a portata di mano uno spray detergente istantaneo per pennelli per una pulizia veloce tra un’applicazione e l’altra, specialmente se usi colori diversi.
- Asciugatura corretta: Dopo il lavaggio, non mettere mai i pennelli ad asciugare in verticale con le setole verso l’alto. L’acqua potrebbe penetrare nel manico e sciogliere la colla. Lasciali asciugare in posizione orizzontale.
Una routine di pulizia costante non solo protegge la tua pelle, ma allunga anche la vita dei tuoi strumenti, garantendo un’applicazione impeccabile giorno dopo giorno.
Quando inviare un video di presentazione di 60 secondi per distinguersi dalla massa?
Il look “no-makeup” che abbiamo costruito non è solo per le riunioni interne; è un potente strumento di personal branding, specialmente in contesti ad alta competitività come la ricerca di un nuovo lavoro. In un mercato dove lo smart working è diventato una componente strutturale, non è un caso se il 73% dei lavoratori italiani si opporrebbe a un’eventuale abolizione totale. In questo scenario, un video di presentazione o un video CV di 60 secondi può essere l’elemento che ti fa distinguere da centinaia di candidature.
Questo formato è particolarmente efficace quando ti candidi per ruoli che richiedono ottime doti comunicative, creatività o una forte personalità, come posizioni nel marketing, nelle vendite, nella comunicazione o nella gestione di team. Inviare un video CV dimostra proattività, confidenza con gli strumenti digitali e, soprattutto, permette al recruiter di “incontrarti” prima ancora del colloquio, creando una connessione umana immediata che un CV tradizionale non può offrire.
In questo contesto, il tuo aspetto è il primo messaggio non verbale che invii. Un look “no-makeup” professionale è fondamentale. Non deve essere un trucco evidente, ma un’attenta preparazione “camera-ready” che comunichi freschezza, affidabilità e cura dei dettagli. L’obiettivo è eliminare ogni distrazione visiva (occhiaie da nottata, rossori da stress) affinché il focus resti interamente sul tuo messaggio, sulla tua professionalità e sul tuo carisma. Prima di registrare, è essenziale seguire una breve checklist per assicurarsi che il risultato sia perfetto:
- Testa il tuo look sia con luce naturale che artificiale per vedere come reagisce la telecamera.
- Utilizza una base leggera con la tecnica “no-makeup” per neutralizzare discromie e lucidità.
- Assicurati che il focus sia sulla freschezza e la professionalità, non sul trucco in sé.
- Verifica sempre il risultato finale registrando un breve clip di prova con la stessa webcam che userai.
Sfruttare questa opportunità con un’immagine curata e professionale può trasformare una semplice candidatura in un invito a colloquio quasi garantito.
L’errore di non fare la doppia detersione che lascia i pori ostruiti dal filtro solare
La giornata di lavoro è finita, le videochiamate sono terminate. L’ultimo passo, tanto importante quanto il primo, è rimuovere ogni traccia di trucco e impurità. Molte professioniste, usando un trucco leggero, pensano che un semplice detergente sia sufficiente. Questo è un errore cruciale, specialmente se durante il giorno si è applicato un filtro solare (SPF), un gesto fondamentale anche per chi lavora in casa vicino a una finestra. I filtri solari e i pigmenti del make-up sono formulati per resistere, e un detergente a base d’acqua da solo non riesce a scioglierli completamente.
Come sottolineano gli esperti di skincare, la preparazione è tutto. Un’ottima base per il trucco si fonda su una pelle pulita e idratata.
Prima di applicare il makeup, utilizza un Detergente viso delicato per rimuovere il sebo in eccesso e successivamente idrata la pelle con una Crema leggera che si adatti al tuo tipo di pelle. Una buona idratazione renderà la tua pelle morbida e pronta per il make up.
– Skin First Cosmetics, Guide Skincare 2023
La soluzione è la doppia detersione, una tecnica di origine asiatica diventata un pilastro della dermatologia moderna. Questo metodo in due fasi garantisce una pulizia profonda ma delicata. La prima fase utilizza un detergente a base oleosa (olio o balsamo struccante) che agisce per affinità, sciogliendo efficacemente il make-up, il sebo e l’SPF. La seconda fase, con un detergente a base acquosa (gel o schiuma), rimuove i residui della prima fase e le impurità idrosolubili come sudore e polvere.
Questo rituale serale non solo previene l’ostruzione dei pori e la formazione di imperfezioni, ma prepara la pelle a ricevere i trattamenti notturni, rendendola più recettiva a sieri e creme. Una pelle perfettamente pulita è la base per un look “no-makeup” impeccabile il giorno dopo. Ecco come implementare la doppia detersione post-lavoro:
- Fase 1 (Olio/Balsamo): Massaggia un olio struccante, preferibilmente biologico e di produzione italiana, sulla pelle asciutta per sciogliere trucco e SPF. Emulsiona con un po’ d’acqua e risciacqua.
- Fase 2 (Detergente a base d’acqua): Applica un detergente specifico per il tuo tipo di pelle (schiumogeno per pelli miste/grasse, in crema per pelli secche) sulla pelle umida, massaggia e risciacqua abbondantemente.
Adottare questa abitudine trasformerà la salute della tua pelle, creando la tela perfetta per il tuo make-up professionale del giorno seguente.
Da ricordare
- Il trucco da webcam è correttivo, non coprente: si lavora su luci e ombre.
- La preparazione della pelle e l’igiene degli strumenti sono il 50% del risultato finale.
- La coerenza tra sottotono della pelle, colore di sopracciglia e capelli crea un’armonia che la telecamera non tradisce.
Perché la piastra sta rovinando i tuoi capelli anche se usi il termoprotettore e come rimediare?
Un look professionale da videochiamata non è completo senza un’acconciatura curata. L’istinto di molte è ricorrere alla piastra per ottenere un liscio perfetto o onde definite. Anche usando un termoprotettore, l’uso quotidiano o frequente del calore elevato danneggia inevitabilmente la struttura del capello, rendendolo secco, fragile e spento. Il termoprotettore aiuta, ma non è uno scudo invincibile. A lungo andare, i capelli appariranno danneggiati anche in video, vanificando gli sforzi fatti con il make-up.
La soluzione, specialmente per la routine quotidiana, è abbracciare acconciature “no-heat” (senza calore) che siano veloci, eleganti e professionali. L’obiettivo è ottenere un aspetto ordinato in pochi minuti, preservando la salute dei capelli. Brand professionali italiani come Davines e OWAY, ad esempio, offrono alternative eccellenti come spray al sale marino e mousse texturizzanti che creano volume e onde naturali senza bisogno di calore. Basta applicare il prodotto sui capelli umidi e lasciarli asciugare all’aria o con un diffusore a bassa temperatura.
Per essere “Zoom-ready” in meno di 5 minuti, esistono diverse acconciature chic che non richiedono styling a caldo. Queste soluzioni non solo salvano i capelli, ma comunicano anche un’eleganza sofisticata e naturale. Ecco tre idee veloci e di grande effetto:
- Chignon basso elegante: Un classico “effortless chic” in stile milanese. Raccogli i capelli in una coda bassa, attorcigliali e fissali con un elastico invisibile o delle forcine. Lascia qualche ciocca libera davanti per un look più morbido.
- Coda di cavallo texturizzata: Invece di una coda liscia e tirata, opta per una versione più morbida. Usa uno spray texturizzante per dare corpo e volume, poi raccogli i capelli in una coda bassa o media e fissala con un fermaglio di design italiano per un tocco di stile.
- Fascia o cerchietto decorativo: L’accessorio giusto può trasformare un’acconciatura semplice. Una fascia di velluto o un cerchietto minimalista tengono i capelli in ordine e aggiungono un dettaglio curato e professionale al tuo look, senza alcuno sforzo.
Per trasformare ogni videochiamata in un’opportunità per presentarti al meglio, inizia a sperimentare queste tecniche professionali, dal trucco all’acconciatura, fin da domani.